Autore: ipergiux

  • Le regole per affrontare una campagna di Facebook Ads e ottenere buoni risultati

    Le regole per affrontare una campagna di Facebook Ads e ottenere buoni risultati

    La regola per strutturare una buona campagna Facebook di Social Media Marketing è non voler vendere one shot

    Se pensi di affrontare una campagna pubblicitaria su Facebook Ads aggredendo l’utente e cercando la vendita al primo colpo (one shot), sicuramente troverai grandi difficoltà. Facebook è un social generico e non nato per vendere, per cui le persone sono molto fredde in un approccio commerciale e bisogna trovare la chiave giusta.

    Punto primo, stai facendo un’azione di marketing per cui non dimenticarti le regole base del funneling. Devi studiare una strategia di funnel per tradurre la conoscenza del tuo marchio (Awareness) alla conversione in una vendita/contatto (Leads).

    La Custom Audience nelle campagne di Facebook

    Facebook (consapevole di essere generico) ci viene incontro con uno strumento di targetizzazione fondamentale, la costruzione della Custom Audiences ovvero del nostro perfetto target di persone. Se il target degli annunci su Facebook Ads è troppo generico, la campagna non funzionerà; pubblici vasti non sono interessati al tuo marchio/servizio semi sconosciuto.

    Secondo punto importante, per riuscire a generare leads su Facebook devi inventare delle leve di marketing o dei benefit per catturare l’attenzione degli utenti. Tutte queste idee devono essere integrate in una più ampia strategia di marketing, dove Facebook Ads non può essere l’unica azione isolata.

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  • In che modo le aziende dovrebbero gestire i budget del marketing dopo COVID-19?

    In che modo le aziende dovrebbero gestire i budget del marketing dopo COVID-19?

    Sfruttare il Voucher Digitalizzazione 2020, ecco come funziona

    Tante aziende stanno lavorando in remoto da alcuni mesi. Al di fuori del marketing, la vita come la conosciamo, è cambiata drasticamente e questo ha fatto dal mio punto di vista, liberare un sacco di soldi nel budget di marketing.

    Alcune aziende hanno già ridotto i propri budget di marketing, in modo simile alla recessione del 2008-09. Una simile strategia non funzionerà sul medio periodo e soprattuto per le società più moderne e per le startup. Per uscire dalla crisi del COVID-19, le aziende devono tornare a investire soldi in marketing.

    Uno dei modi migliori e più efficaci per farlo, è concentrare gli investimenti sul digitale. Diamo un’occhiata al budget di marketing delle aziende prima del Corona Virus. Fra le prime voci di marketing ci sono:

    Sponsorizzazioni

    Omaggi e regali

    Eventi e fiere

    Seminari formativi ed eventi educativi

    Si stima che mediamente un’azienda abbia speso circa il 40% del proprio budget di marketing in eventi, mostre e fiere. Nessuna di queste attività di marketing può essere svolta in questo momento, il che significa che quei soldi sono stati sospesi e rimessi nel budget di marketing. Incentivi/contributi statali, europei e regionali mi fanno pensare che ci saranno grandi investimenti sul digitale e budget elevati per il marketing on line.

    Investire nel digitale

    Questo è il momento per le aziende di investire nel digitale, perchè durante il lock-down è stata dura avere limitazioni operative e perdere competitività con le aziende smart, che hanno continuato a lavorare agilmente ed a generare lead.

    Bisogna saper riconoscere che questa è un’opportunità per sviluppare rapidamente competenze in aree in cui l’azienda potrebbe essere stata debole. E’ il momento di:

    • rinnovare la propria infrastruttura informatica
    • affidarsi alle potenzialità del cloud
    • istrursi con i webinar
    • sfruttare la comunicazione digitale
    • investire in marketing online
    • Realizzare software, ecommerce e siti web

    Investire di più nel digitale, consentirà all’azienda di recuperare eventuali perdite nella seconda metà dell’anno. Non sfruttare gli incentivi digitali, sarebbe una perdita di risorse e di competitività che altri sfrutteranno. Le analisi storiche indicano che le strategie di spesa più lungimiranti durante una recessione, portano a prestazioni migliori quando il mercato riprenderà.

  • L’utilizzo del QR code negli allestimenti museali

    L’utilizzo del QR code negli allestimenti museali

    La diffusione dei codici QR- nel panorama museale è una diretta conseguenza del progressivo orientamento al pubblico dei musei stessi.

    Questa tipologia di codici QR (assimilabili a codici a barre) vengono usati per fornire informazioni aggiuntive sulle opere o per collegare a oggetti multimediali (video, audio, ecc.) e vengono collocati o vicino all’opera o sui pannelli informativi degli spazi espositivi. La grande diffusione di smartphone e i tablet, insieme al fenomeno Social Network, ha modificato velocemente anche lo scenario delle applicazioni multimediali in ambito culturale. Ecco perchè sempre più frequentemente, durante la visita nel museo, siamo invitati ad usare il nostro smartphone per scannerizzare un codice QR e approfondire un contenuto sul nostro dispositivo.

    In un museo siamo davanti a esposizioni che, già di per sè, sono comunicative e utilizzano il paradigma visivo per eprimere qualcosa, per cui l’utente davanti al simbolo-icona QR Code ha una predisposizione naturale all’interazione con esso. Se poi sommiamo il “protagonismo” che i Social hanno iniettato nelle persone, con la componente emotiva di sentirsi attivo in un processo cognitivo, utilizzando il proprio dispositivo mobile per scoprire qualcosa in più, capiamo come questo piccolo quadratino QR, stia avendo un grande successo nel museo.

    Come funziona il QR Code?

    Per prima cosa il QR CODE è uno strumento di comunicazione visiva, che permette di avere un collegamentio tra quell’icona quadrata e un contenuto in Rete. QR sta per Quick Response (Risposta Veloce), quindi attraverso uno smatphone e una rete dati, si può accedere rapidamente ad un contenuto on line.

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  • Che cosa è l’e-commerce?

    Che cosa è l’e-commerce?

    Anche gli imprenditori più esperti che entrano nel mondo della vendita online, hanno molto da imparare su cosa significa fare e-commerce.

    Inutile dire che l’e-commerce è cresciuto con passi da gigante. L’ascesa dei TOP player dell’e-commerce come Amazon e Alibaba a metà degli anni ’90, ha cambiato il volto del settore retail. Hanno in gran parte capitalizzato la penetrazione globale di Internet e la digitalizzazione del sistema finanziario, determinando un declino delle vendite per molte attività commerciali. La natura altamente ascesa dell’e-commerce continuerà a cambiare la vendita al dettaglio e influenzerà il comportamento dei clienti. L’avvio di un business online in piena era COVID-19 e post COVID-19, sembra un’idea interessante per molti imprenditori, ma prima che chiunque si tuffi in questo dinamico settore aziendale, occorre saper prendere decisioni nelle corde degli shop on-line. Puoi leggere tutto o spostarti ad una sezione specifica:

    Le più importanti statistiche di e-commerce del 2020

    Tipi di attività di e-commerce

    Piattaforme e-commerce: uno sguardo a dove e come avviene l’e-commerce

    Social media ed e-commerce

    Esempi di e-commerce: storie di successo e flop

    Domande frequenti sull’e-commerce (FAQ)

    Le più importanti statistiche di e-commerce per il 2020 ci dicono che

    Se sei interessato a vendere on-line, è importante conoscere un pò di statistiche sull’e-commerce, poiché sappiamo tutti che il modo migliore per comprendere un settore commerciale è attraverso l’analisi dei dati concreti.

    Inizio con le statistiche dell’e-commerce di 99Firms per il 2020, che dimostrano che l’e-commerce sta crescendo a un ritmo costante in tutto il mondo.

    • Si prevede che entro il 2040, il 95% di tutti gli acquisti avverrà tramite e-commerce.
    • Il mercato dell’e-commerce in più rapida crescita al mondo è la Cina con un valore di e-commerce stimato di 672 miliardi di $ nel 2017.
    • Gli Stati Uniti hanno i più alti tassi di penetrazione e-commerce, con circa l’80% di tutti gli utenti di Internet che effettuano almeno un acquisto/anno.
    • Il motivo principale per cui le persone effettuano acquisti on line è che possono fare acquisti quando vogliono, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
    • Circa il 43% del traffico e-commerce proviene dalla ricerca di Google (organica non Adwords).
    • I siti web a caricamento lento registrano un abbandono del 75%.

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  • Come fare una buona strategia di posizionamento per i siti web degli hotel

    Come fare una buona strategia di posizionamento per i siti web degli hotel

    La SEO hotel nel 2020 è superata? Visto che il posizionamento web attraverso una buona strategia di SEO genera un traffico stabile sul sito, la risposta è no.

    Sono uno specialista SEO da oltre 15 anni e subito dopo la laurea in Informatica (non sono mai autoreferenziale), ho cominciato da subito a occuparmi di turismo e hotel. Faccio consulenza SEO per i siti degli hotel e ho un’ottima esperienza in tutto il settore turistico, agenzie, portali, TO, DMC. Il SEO negli ultimi anni è molto cambiato, vuoi perchè sono cambiati i motori di ricerca, vuoi perchè la cultura e le informazioni SEO sono molto più disponibili per tutti.

    Purtroppo quest’ultimo vantaggio ha portato al fenomeno del Guru SEO. Io non sono un guru, semplicemente perchè i guru di posizionamento non esistono. Esiste invece lo studio approfondito delle tecniche di ottimizzazione SEO, l’aggiornamento costante, la conoscenza dei siti web e le analisi approfondite dei dati.

    Affronto l’ottimizzazione SEO del sito web in maniera scientifica, ma schietta e misurabile. Tutto parte dalla voglia di essere continuamente aggiornato e di studiare come funzionano gli algoritmi di posizionamento sui motori e le politiche di indicizzazione. La mia consulenza è diretta e comprensibile, i “guru” non esistono, esiste il lavoro, i numeri e l’analisi. Posso lavorare al SEO di base, come all’ottimizzazione di portali strutturati che hanno necessità di migliorare la performance di posizionamento. Ora ci sono i voucher digitali per lo sviluppo di strategie di marketing anche complesse ed è il momento di darsi da fare.

    SEO per il turismo

    Il SEO hotel è molto delicato perchè molti albergatori hanno già speso cifre importanti, senza ottenere risultati di posizionamento. Spesso si propongono agli hotel tecnici, che non hanno alcuna conoscenza delle problematiche di un hotel e nascono subito incomprensioni. Il mio primo passo è essere chiaro nello stabilire obiettivi reali. Ogni cliente, indipendentemente dal budget, ha assicurato un alto standard operativo, report analitici, spunti sui quali discutere, propositività e ore di lavoro in esclusiva, ma soprattutto parlerai con una persona che parla la tua stessa lingua turistica.

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  • Come realizzare i pannelli di un museo. Non si improvvisa nulla.

    Come realizzare i pannelli di un museo. Non si improvvisa nulla.

    I pannelli, grazie ai nuovi materiali e metodi di stampa, sono uno strumento economico, versatile e per questo sono largamente usati nei musei per l’azione didascalica e per le comunicazioni di servizio.

    Il pannello museale è un oggetto tutt’altro che semplice e banale nella sua realizzazione. Mi capita spesso di incontrare nei musei sistemi di pannelli, che non hanno le caratteristiche minime di accessibilità alle informazioni che devono garantire. Spesso sono realizzati con superficialità, frettolosamente e con sciatteria (ho trovato anche errori di ortografia!) e non rendono la loro funzione fondamentale.

    La genesi è complessa e richiede diverse figure professionali, un grafico, un copywriter, un traduttore un fotografo, un linguista, fino ad uno psicologo. Per chi entra in un museo con una visita individuale i pannelli esplicativi sono il principale supporto per la comprensione degli oggetti esposti e la descrizione del percorso museografico.

    Le funzioni dei pannelli in un museo

    • Orientano il pubblico
    • Accolgono
    • Descrivono i servizi
    • Forniscono indicazioni sugli oggetti
    • Approfondiscono
    • Spiegano la struttura e la storia del museo
    • Segnalano le peculiarità delle sale
    • Traducono

    I pannelli sono parte integrante del museo stesso e possono diventare anche elementi architettonici e divisori; aspetto creativo, grafico, testuale e realizzativo non viaggiano su binari separati. Ma purtroppo trovo tanti errori.

    Le immagini, i colori e la grafica sono gli aspetti che richiamano l’attenzione dell visitatore, che sarà poi interessato o meno, a leggere i testi, che sono il principale veicolo di informazione e di approfondimento, relativi al percorso espositivo.

    Affinchè i visitatori leggano i testi dei pannelli museali, occorre un gioco di squadra fra i professionisti che se ne occuperanno, ma secondo me scelta del font, sintassi, analisi lessicale, illuminazione, abbinamento di colori e immagini, sono i principlai elementi da prendere in considerazione.

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  • Principi di NUI design per software touch screen e interfacce naturali nei musei

    Principi di NUI design per software touch screen e interfacce naturali nei musei

    Come possiamo usare le interfacce naturali e i principi di NUI design per costruire postazioni multimediali interattive in un museo?

    L’interfaccia utente naturale NUI (Natural User Interface) è il termine utilizzato per riferirsi a una interfaccia utente che è (completamente) invisibile. La parola naturale viene usata perché il computer usa periferiche di controllo artificiale, il cui utilizzo  deve essere capito. La NUI è lo studio dei movimenti (relativamente) naturali, azioni e gesti che servono per usare un software o navigare nei contenuti di uno schermo.

    Il primo principio su cui si basa il NUI design è la mancanza di una tastiera fisica e/o mouse, quindi o si interagisce su schermi touch screen o parliamo di navigazione gestuale (es. Kinect, Wii, ecc.).

    Progetta per le dita e non per il mouse

    Gli obiettivi touch su uno schermo devono essere molto più grandi di quelli di un desktop o notebook: da 8 a 14 mm per essere usabili dalle dita.

    Ricorda la fisiologia umana

    Non fare in modo che gli utenti debbano fare estensioni o azioni fuori dalla comune fisiologia.

    Non abbiamo braccia da gorilla

    Gli esseri umani non erano/sono nati per svolgere molti compiti a mani alzate e per lunghi periodi di tempo. Siamo limitati, ebbene si.

    Copertura dello schermo

    Le dita sono attaccate al palmo che può coprire lo schermo mentre fai un touch. Evita di mettere elementi essenziali in posizioni che possono essere coperte dalla mano dell’utente. I menu vanno messi sempre in basso.

    Conoscere la tecnologia

    Il tipo di touch screen, lo schermo, i sensori e le fotocamere determinano il tipo di gesti per cui dobbiamo progettare.

    Attrarre con semplicità

    Utilizzare un gesto semplice per convincere gli utenti a inizializzare il sistema. Non usare combinazioni di azioni che l’utente possa innescare accidentalmente.

    Gesti e comandi

    Studiare un modo semplice (pulsanti, cursori, voci di menu, ecc.) per accedere alle funzionalità e ai comandi del software, ma anche studiare gesti avanzati e apprendibili (tips&tricks) come scorciatoie (Ctrl C – Ctrl V).

    Varietà dei gesti

    C’è una vasta gamma di modi per eseguire lo stesso gesto. Pensa sempre a quello.

    Una regola non scritta, ma comprensibilmente fondamentale, è quella di abbinare la complessità del gesto alla complessità e alla frequenza dell’attività. Le attività semplici e usate frequentemente dovrebbero avere gesti altrettanto semplici e quando si tratta di far interagire un visitatore in un museo, la complessità deve essere minima.

  • Perchè bisogna studiare la comunicazione del sito web?

    Perchè bisogna studiare la comunicazione del sito web?

    La comunicazione è un elemento fondamentale del tuo sito web perchè determina il primo impatto che gli utenti hanno di te. Una comunicazione adeguata permette di mettere a segno il tuo primo goal, far rimanere l’utente.

    Indipendentemente dal tipo di sito web, lo studio di comunicazione è una necessità primaria. Mi capita spesso di entrare in siti web aziendali e non capire cosa propongono, in siti di hotel e non sapere dove si trovano, in siti di e-commerce e non trovare i costi di spedizione.

    Perchè la comunicazione dei siti web è scadente?

    Il sito web viene realizzato per comunicare, ma non tutti i siti comunicano bene. Le informazioni devono essere messe a disposizione in modo chiaro, perchè la navigazione su Internet è rapida e le persone vogliono capire tutto in fretta e senza sforzo.

    Spiegare cosa si fa in modo chiaro, con un lessico comprensibile e non tecnico (se non estremamente necessario). Essere molto più brevi di questo post! Ricordiamo che la comunicazione è un fine e l’usabilità del sito web è lo strumento. Spesso la cattiva usabilità (cattiva organizzazione dei contenuti, cattiva navigazione) di un sito determina una comunicazione complessa. Una strategia di comunicazione adeguata consente di valorizzare prodotti e servizi ed è chiaro che internet offra grandi opportunità.

    Come scrivere i testi del sito web

    Il testo è la forma più immediata di comunicazione. A seconda del tipo di sito, il testo può essere estremamente critico o difficile da realizzare, come nel caso dei post di un Blog con le tecniche di scrittura a clessidra, a piramide rovesciata, nutgraph. Se parliamo invece di booking ed e-commerce, la presentazione del prodotto è strategica e fare un’analisi di marketing sarà fondamentale per non sbagliare comunicazione.

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  • Devi ottimizzare i servizi Google Business per farti trovare dagli utenti che stanno vicino a te

    Devi ottimizzare i servizi Google Business per farti trovare dagli utenti che stanno vicino a te

    Con l’avvento degli smartphone, oltre il 50% di tutte le ricerche su Google sono indirizzate a trovare servizi nelle vicinanze.

    Risulta fondamentale avere

    • La pagina Google Business 
    • Una Google Map aggiornata
    • Una buona scheda Google per le ricerche geo localizzate

    Google Business è diventato uno strumento pubblicitario di vitale importanza per gli hotel, per i ristoranti e in genere per tutte le attività. Compilare bene la scheda di Google Business e nel proprio profilo pubblicare foto e offerte per mettere in evidenza ciò che distingue la tua attività, serve ai clienti buoni motivi per sceglierti.

    Cosa fare su Google my Business?

    Mettere le foto della facciata per identificarti, inserire un tour virtuale, curare le recensioni, tenere aggiornati i campi informativi, gli orari, non mettere frasi a caso, ma keywords significative per essere trovati su Google Maps.

    Nel completare i campi supplementari bisogna essere chiari e schematici. Un hotel  ad esempio può scrivere “Servizi: concierge, internet wi-fi gratuito, piscina” e non “I servizi che offriamo sono portineria e connessione internet wireless gratuita e un accesso riservato per gli ospiti alla piscina”.

    Ottimizza la descrizione dell’attività e inserisci le keywords di ricerca rilevanti e fondamentali per Google. Seleziona la categoria dell’attività con attenzione, Google permette di selezionare fino a cinque categorie. Ti consiglio di selezionare solo le categorie giuste; non perdere tempo a creare categorie personalizzate, perchè spesso Google non le prende nemmeno in considerazione e anzi può danneggiare il tuo posizionamento su Google.

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  • A cosa serve il link building?

    A cosa serve il link building?

    Saper valutare la qualità dei web link in entrata

    I web link sono come tutti sanno, le “strade” per muoversi tra le pagine dei siti, ma non tutti sanno che i collegamenti ipertestuali sono tutti differenti. A cosa serve valutare la qualità del link building? Alcuni link aiutano a migliorare il  posizionamento sul web, altri no. Attraverso delle  analisi qualitative e quantitative, gli algoritmi di Google scoprono come le pagine sono collegate tra loro e attribuiscono un peso a questi link.

    Già dal 1998 Google ha insegnato a cosa serva il link building e utilizzato i links come fossero dei voti sull’importanza di un sito web. I motori nel tempo hanno perfezionato gli algoritmi per creare sfumature di valutazione sui web link ed evitare link massivi. Per fare link building i vari backlink al tuo sito vanno valutati per:

    • attinenza e contesto
    • autorevolezza del dominio
    • varietà dell’IP di provenienza
    • tasso di crescita della quantità
    • velocità di acquisizione nel tempo
    • anchor text
    • contestualizzazione dell’anchor text
    • attributo no-follow, do-follow

    Ecco perché alla base di una buona attività di link baiting (ricerca di nuovi link), c’è sempre un gran lavoro di un esperto SEO.

    Vediamo di capire come cercare link affidabili per il tuo sito web, perchè determinano la popolarità del sito, ma anche altre metriche, come la domain authority, la fiducia, lo spam e l’affidabilità.

    Che ruolo hanno i Social nel link building?

    Twitter, Pinterest, Instagram e Facebook hanno un pò cambiato le carte in gioco. Gli ultimi anni hanno visto un enorme aumento della condivisione via Social e dei suoi effetti sui motori di ricerca.

    Google ha cominciato a incorporare un gran numero di azioni social nei suoi risultati di ricerca e ciò comporta una grande attenzione ai link di condivisione degli utenti. Sebbene sia evidente che i link social sono link importanti per il tuo sito web, i link provenienti da altri siti, sono considerati di gran lunga superiori e garantiscono un effetto SEO molto duraturo nel tempo.

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