Autore: ipergiux

  • Capire come sarà il web in futuro dalle parole di chi lo ha inventato nel 1991. Tim Berners-Lee

    Capire come sarà il web in futuro dalle parole di chi lo ha inventato nel 1991. Tim Berners-Lee

    Il web lo ha inventato nel 1991 Tim Berners-Lee, un ricercatore britannico che allora lavorava al CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra.

    Da allora il web è diventato più veloce e più professionale, è cresciuto enormemente ed è diventato sempre più multimediale. Soprattutto, è diventato più commerciale. Ma da un punto di vista tecnologico è rimasto sostanzialmente lo stesso. Ora Tim Berners-Lee lavora al MIT di Boston, dove dirige il W3C, il World Wide Web Consortium, che si occupa di “promuovere l’evoluzione del web”.

    In pratica il Consorzio che studia come progettare i siti web del futuro.

    Il web del futuro, nei vostri progetti, ha un nome complesso: “web semantico” Può spiegare che cosa significa?

    “Il problema sul tappeto è creare un’infrastruttura che ci aiuti a risolvere i problemi più in fretta: il web è pieno di informazioni che spesso non possono essere utilizzate in modo efficiente. Le faccio un esempio. Supponiamo che ci sia una conferenza che le interessa. Oggi deve andare sul sito giusto per leggere dove si svolge e a che ora, e poi magari trascrivere questi dati su un pezzo di carta e infine ricopiarli sull’agenda elettronica. Questo accade perché oggi non c’è modo di spiegare al suo computer che lei vuole andare a quel meeting e il PC non capisce l’importanza dei dati trovati sui siti web. Domani basterà che lei segnali a che tipo di eventi vuole partecipare e la sua agenda elettronica sarà informata di tutti i dettagli e il suo ricevitore GPS riceverà i messaggi giusti da parte degli organizzatori. E questo capiterà a tutti quelli che vogliono partecipare al convegno”.

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  • L’analisi SEO non può essere fatta con un software di SEO

    L’analisi SEO non può essere fatta con un software di SEO

    Ogni attività di posizionamento sui motori comincia con un’analisi SEO del sito web, per capire i punti deboli e con quale criterio tecnico-concettuale si è passati dalla progettazione alla creazione del sito web.

    Analisi SEO con software o umana?

    Ogni sito web ha tecnologie differenti e altrettante necessità per programmare un piano di ottimizzazione SEO e finalmente aumentare la visibilità sui motori di ricerca. La mia analisi SEO non è fatta solo attraverso un software SEO, ma andando oltre, e analizzando i dati, i competitor, il codice sorgente, la struttura semantica, il trend, i contenuti, la domain authority. Tutte attività da fare con esperienza umana.

    I software SEO sono ottimi per raccogliere dati, ma come tali sono freddi e vanno interpretati. Il SEO non è solo dati, ma soprattutto tasso di crescita possibile.

    La cosa più delicata è produrre una proposta di ottimizzazione SEO che sia veritiera e aderente alle potenzialità del sito web. Perchè per raggiungere degli obiettivi di web marketing bisogna essere realisti e trasparenti con il cliente, ormai in troppi sparano nel mucchio.

    Fra tre giorni voglio essere primo su Google non lo prendo nemmeno in considerazione.

    Fare lo specialista SEO significa conoscere e programmare le attività SEO qua sotto accennate e sono una piccola parte del lavoro di ottimizzazione SEO che serve per migliorare la visibilità di un sito web. Ci vuole tempo e capacità.

    Sottolineo che vengono utilizzate solo tecniche di ottimizzazione consentite e suggerite dai motori di ricerca.

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  • Perchè tanti clienti non vogliono leggere Google Analytics?

    Perchè tanti clienti non vogliono leggere Google Analytics?

    Google Analytics fornisce strumenti di reporting che consentono di visualizzare e analizzare l’efficacia o la mediocrità di campagna web marketing sul tuo sito web.

    Tra le mille cose, si può vedere come i visitatori stanno trovando il sito, per quanto tempo ci stanno, che pagine visitano e perchè se ne vanno. Google Analytics fornisce prove schiaccianti su come funziona un sito web.

    Anche se lo usi regolarmente (spesso anche a causa degli update) può sembrare una confusa sfocatura di numeri e etichette strane. Sai che le informazioni di cui hai bisogno sono da qualche parte nel tuo account, ma non riesci a scoprire esattamente dove. Ecco i tre concetti che porteranno Google Analytics da sconcertante a mediamente comprensibile, naturalmente con tempo e impegno.

    Punto Primo: impostare gli obiettivi

    Google Analytics deve essere impostato per monitorare in modo specifico le visite di successo nel tuo sito web. Acquisti, prenotazioni, pagamenti, donazioni, iscrizioni: devi configurare il tuo account Google Analytics per tracciare queste particolari azioni come i tuoi obiettivi. Devi farlo con precisione, perchè è assolutamente fondamentale dare un senso a Google Analytics. Senza obiettivi di web marketing ti perdi a prescindere.

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  • Saper scrivere per il web e il mestiere occulto del web copywriter

    Saper scrivere per il web e il mestiere occulto del web copywriter

    Per raggiungere un buon posizionamento su Google una pagina web deve avere un contenuto di valore per chi legge e una logica di web marketing

    Bisogna saper scrivere per il web, a misura di schermo, a prova di lettura distratta, a prova di Google e tutto nel  contesto di una strategia di web marketing.

    Tutti i siti vogliono essere posizionati in prima pagina su Google. Molti giocano sporco, cercando di ottenere questo posizionamento con tecniche SEO illecite e per fortuna  vengono bannati dalle SERP. Le tecniche di spam, cloacking, stuffing, over-optimization e altre tecniche black hat sono ormai soggette a penalizzazioni, provocando gravi danni alla reputazione del dominio.

    La lotta per il posizionamento dei siti web è senza limiti ed è una lotta all’ultimo sangue.

    Però ricordatevi che Google scopre (quasi) subito le truffe. Esiste un’unica certezza, scrivere buoni contenuti nel sito web o nel blog, determina un buon posizionamento sui motori di ricerca.

    Scrivere contenuti SEO

    Il SEO copywriter deve fare la differenza e creare contenuti ottimizzati per il tuo sito web, sapendo scrivere per il web, conoscendo Google e facendo un’analisi di web marketing, che gli permetta di scegliere titoli efficaci, keywords giuste e argomenti con volumi di ricerca.

    Cosa non fare quando si scrive un testo per un sito web

    Non esagerare con la Densità delle keywords

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  • Perchè un hotel deve avere una campagna Adwords ottimizzata per risparmiare budget

    Perchè un hotel deve avere una campagna Adwords ottimizzata per risparmiare budget

    Fra le varie competizioni da affrontare, un hotel deve competere anche negli annunci di Google Adwords.

    Hotel e OTA spesso competono sulla stessa keywords, spingendo verso l’alto il costo del clic. Se l’hotel pensa di gestire la guerra Adwords in casa, nella migliore delle ipotesi, butta soldi in quantità.  Occorre una strategia win-win, in quanto uscire dalle OTA o non fare Adwords porta grossi danni.

    La gestione ottimizzata di una campagna Adwords porta un ROI più alto, un migliore sfruttamento del budget e utenti in target. Adwords consente all’hotel di inserire un annuncio anche prima delle OTA grazie al principio di pertinenza e di avere una posizione ottimale per convertire utenti in prenotazioni.

    Ecco alcuni consigli:

    • Le bibbie Adwords per hotel al 90% dicono cose ovvie
    • Non fidarti degli amici degli amici, combinano danni
    • Trova degli obiettivi di marketing sensati
    • L’analisi delle keywords è fondamentale
    • Registra il tuo marchio e lavora sul brand
    • Adwords senza un buon sito web serve a poco

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  • Il social media manager deve avere le competenze altissime ?

    Il social media manager deve avere le competenze altissime ?

    Fare web marketing sui social richiede conoscenze tecniche, abilità comunicativa, esperienza , attitudine mentale e sensibilità. Siamo sempre connessi per conversare, condividere e interagire.

    I social media manager hanno cambiato il modo di cercare una casa, di comprare un’auto, di fare la spesa, di pianificare una vacanza, di prenotare un hotel, fare politica. Prendiamo il turismo. La fiducia associata alle review di TripAdvisor, in combinazione con la velocità con cui circola la comunicazione via Internet, significa che i social media sono probabilmente il più importante canale di marketing per tutto il sistema turismo.

    Quindi cercare e trovare un social media manager di valore, significa gestire bene un brand, una mission, dei valori e spostare un busines.

    Guarda Facebook, che fornisce un’ottima e avanzata piattaforma di comunicazione per interagire con gli utenti. Avendo anche la possibilità di personalizzare una pagina Facebook, abbiamo un canale interessante di web marketing.

    Ma come e cosa scrivere per sfruttare le potenzialità di Facebook?

    Concordo con Giorgio Taverniti quando dice che “i social network non sono strumenti, ma mondi di persone con le quali entriamo in relazione”.

    Il social media manager guida la pianificazione di una strategia di content marketing sui social media, insomma socializza in rete secondo la strategia di comunicazione che concordi con lui.

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