Categoria: Web

  • Le migliori strategie ecommerce e come svilupparle

    Le migliori strategie ecommerce e come svilupparle

    Come aumentare le vendite del tuo sito ecommerce?

    Esistono tante strategie ecommerce per provare a migliorare le vendite del sito web e fra queste per attirare più traffico e convertire, ci sono DEM, campagne sui Social Media, SEO, campagne Adwords e Facebook Ads. Ma c’è qualcosa di più strategico per il tuo sito ecommerce, un livello successivo.

    Voglio condividere alcune strategie e-commerce che possono aiutarti ad aumentare il numero di visitatori e di clienti.

    Parlo di strategia ecommerce a più alto livello, non di azioni tecniche o di web marketing strategico. Voglio cercare di proporre un approccio al sito ecommerce, che sia più profondo di quello che fanno molte strategie di marketing ecommerce conosciute.

    Gamification nell’ecommerce

    A chi piace giocare ai videogiochi? a tutti! Non importa età, sesso, tuo status sociale o professione, tutti amano giocare. Perché non attingere a qualcosa che piace a tutti, usandolo per sviluppare il tuo sito di e-commerce?

    Esiste un gioco (magari gratuito) che potresti incorporare nelle tue pagine? Qualcosa che potrebbe legarsi ai tuoi prodotti o servizi?

    Forse potresti realizzare un piccolo gioco, anche banale. Potrebbe essere collegato ai tuoi servizi. oppure a programmi Tv che tutti guardano. Potrebbe essere un avatar da vestire online usando le tue linee di abbigliamento.

    L’obiettivo è distrarre i visitatori quando si annoiano nello shopping. Se il gioco riesce a creare dipendenza, allora avrai un engagement altissimo e lo aggiungeranno ai preferiti e torneranno molte volte. I giochi collegati ai social media fanno aumentare visite, like e interazioni. Sviluppare un gioco online non è banale, ma potrebbe essere un quiz a premi, visto che guardano tutti Chi Vuol Essere Milionario.

    Gamification e punti fedeltà nell’ecommerce

    Il termine gamification (ludicizzazione rende male) significa usare una ricompensa per incoraggiare una persona a intraprendere un’azione desiderata.

    Detto così, suona come “condizionamento” e non è diverso dalla maggior parte delle strategie di ecommerce e marketing ( su Netflix vi consiglio The Social Dilemma) di Google, Facebook, amazon, IG, ecc.

    Tuttavia la gamification è una strategia ecommerce che non ha bisogno di coinvolgere i giochi online come detto sopra. La chiave della gamification ecommerce è premiare un modello di comportamento che induco.

    Prendiamo l’esempio dei punti fedeltà.

    Molte aziende utilizzano i punti fedeltà per incoraggiare gli acquisti ripetuti. Più acquisti, più punti, maggiore sconto. Questo è il meccanismo dei punti fedeltà nei siti ecommerce.

    Perché non offrire altri modi per guadagnare punti fedeltà oltre al semplice acquisto?

    Aggiungere una recensione positiva è un ottimo strumento per il coinvolgimento sul prodotto, premia la fedeltà e aiuta a livello SEO.

    Maggiore è il feedback sul tuo sito, maggiore è la qualità dei contenuti per Google, che si fida molto dei siti con recensioni e li posiziona più in alto nelle SERP. E anche i clienti si fidano delle recensioni e acquistano da chi ha più feedback positivi.

    Puoi anche aggiungere punti fedeltà extra, incoraggiando le persone a condividere quella recensione sui social media. Andrai a sfruttare la viralità dei Social, amplificando la portata del tuo sito ecommerce e promuovendo il tuo Brand (quasi) senza costi aggiuntivi.

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  • Come spostare il sito web su un altro hosting web

    Come spostare il sito web su un altro hosting web

    Trasferire il sito web in un nuovo server web non deve essere lungo, faticoso, pericoloso, avere strascichi e provocare danni SEO.

    Sfortunatamente questo scenario perfetto, raramente esiste. Se il tuo attuale hosting web non dà ciò di cui hai bisogno, oppure vuoi cambiare rapporto di collaborazione, potrebbe essere giunto il momento di spostare il sito web.

    Come spostare il sito web

    Quando si sposta un Sito Web su un altro Hosting Web, è necessario:

    1. Acquista e attiva un nuovo account di hosting web
    2. Sposta tutti i files del sito web, incluso il data base e gli account di posta
    3. Installa e configura (se necessario) il tuo CMS sul nuovo hosting web
    4. Effettua lo sviluppo web su un dominio temporaneo
    5. Risolvi tutti gli errori
    6. Modifica il Record DNS del dominio e pubblica il sito web
    7. Lavora col SEO per non perdere posizionamento e indicizzazione

    #1 saper scegliere un nuovo hosting web

    Il web hosting è un settore molto competitivo, dalle varie pubblicità, ti sei reso conto che le varie società di hosting stanno facendo tutto il possibile per acquisire nuovi siti web. Nella maggior parte dei casi, ti offrono servizi inutili e che non utilizzerai mai, o al contrario, non hanno quello che ti serve. Per fare la scelta giusta, devi affidarti a qualcuno di cui ti fidi davvero; è un settore molto tecnico, che richiede conoscenze informatiche specifiche ed avanzate, non è uno scherzo capire quale server web è necessario in base al tipo di sito, al CMS, all’ecommerce, al volume di visite, alla geo localizzazione dei tuoi visitatori, ai servizi che offri sul sito web. Ricorda che valutare solo il prezzo del nuovo hosting web è un autogol clamoroso, che sicuramente pagherai in termini di SEO e indicizzazione.

    #2 Spostare tutti i files del sito web, il DB e la posta elettronica

    Non entro nel tecnico dei passaggi, perchè mi interessa solo far capire la logica da seguire per non avere problemi di SEO, nello spostare il sito web. Se hai un sito web statico (sito web senza database), tutto ciò che devi fare è scaricare tutti i files dal tuo attuale server di hosting e caricarli sul tuo nuovo hosting web, con la stessa struttura delle cartelle.

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  • SEO: come ottimizzare i contenuti del tuo sito sui motori di ricerca

    SEO: come ottimizzare i contenuti del tuo sito sui motori di ricerca

    Scopri i suggerimenti SEO per ottimizzare il contenuto del sito web e renderlo organicamente posizionato e facilmente ricercabile online

    Come maneggiare la SEO per ottimizzare i contenuti del sito sui motori di ricerca è incredibilmente importante per i professionisti del web marketing. Quando lavoro all’ottimizzazione SEO delle tue pagine web, devo rendere il tuo sito più visibile alle persone, che cercano determinate keywords su su Google.

    Ma il contenuto del tuo sito aiuta davvero la tua attività a posizionarsi organicamente sui motori di ricerca?

    Sebbene sia chiaro che il contenuto del sito/blog contribuisce al tuo SEO, gli abbondanti aggiornamenti dell’algoritmo di Google, possono rendere questa attività complicata. E le best practice SEO di oggi non vanno bene domani.

    Quali sono le tattiche SEO per il posizionamento organico

    Cerchiamo di semplificare la SEO

    1. Poche keywords

      Concentrati su 1-2 parole chiave a coda lunga che corrispondono all’intento del tuo lettore di destinazione.

    2. La scelte delle keywords

      Capire e scegliere le parole chiavi in base al prodotto/servizio ma anche rispetto alla concorrenza e allo spazio nelle SERP.

    3. Dove mettere le keywords

      Includi le tue 1-2 parole chiave in parti specifiche/interessanti della tua pagina e che abbiano una rilevanza in fase di comprensione del testo.

    4. Sito ottimizzato per il mobile

      Assicurati che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili e sia veloce. Fai valutazioni oggettive con software e non basarti sulle sensazioni.

    5. URL intelligenti

      Usa strutture URL che aiutino i tuoi visitatori a capire cosa leggono, dove si trovano e cosa descrivi. Quello che è utile per l’utente, spesso è ottimo per Google.

    6. Fare link interni al sito

      Collegare internamente le pagine in modo utile all’approfondimento di un argomento. Scrivere utilizzando cluster di argomenti inerenti.

    7. Usare la Search Console

      Analizzare i trend e creare contenuti nuovi, ma anche riutilizzare o aggiornare i vecchi contenuti e rimuovere quelli antichi.

    1. Concentrarsi su 1-2 keywords a coda lunga

    Ottimizzare un testo web per le parole chiave non significa incorporare quante più parole chiave possibile nela pagina. Anzi, questo danneggia il tuo SEO perché i motori di ricerca considerano questo riempimento di parole chiave, spam.

    Inoltre, non offre una buona esperienza di lettura, un fattore di ranking a cui i motori di ricerca stanno dando priorità, per assicurarsi che tu stia rispondendo all’intento di ricerca dei tuoi visitatori. Pertanto la sfida è utilizzare le keywords nei tuoi contenuti, in un modo che non sembri innaturale o forzato.

    Una buona regola pratica che uso è concentrarmi su una o due parole chiave a coda lunga per pagina web. Sebbene si possa utilizzare più di una parola chiave nel testo, bisogna mantenere il focus ristretto.

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  • Le regole per affrontare una campagna di Facebook Ads e ottenere buoni risultati

    Le regole per affrontare una campagna di Facebook Ads e ottenere buoni risultati

    La regola per strutturare una buona campagna Facebook di Social Media Marketing è non voler vendere one shot

    Se pensi di affrontare una campagna pubblicitaria su Facebook Ads aggredendo l’utente e cercando la vendita al primo colpo (one shot), sicuramente troverai grandi difficoltà. Facebook è un social generico e non nato per vendere, per cui le persone sono molto fredde in un approccio commerciale e bisogna trovare la chiave giusta.

    Punto primo, stai facendo un’azione di marketing per cui non dimenticarti le regole base del funneling. Devi studiare una strategia di funnel per tradurre la conoscenza del tuo marchio (Awareness) alla conversione in una vendita/contatto (Leads).

    La Custom Audience nelle campagne di Facebook

    Facebook (consapevole di essere generico) ci viene incontro con uno strumento di targetizzazione fondamentale, la costruzione della Custom Audiences ovvero del nostro perfetto target di persone. Se il target degli annunci su Facebook Ads è troppo generico, la campagna non funzionerà; pubblici vasti non sono interessati al tuo marchio/servizio semi sconosciuto.

    Secondo punto importante, per riuscire a generare leads su Facebook devi inventare delle leve di marketing o dei benefit per catturare l’attenzione degli utenti. Tutte queste idee devono essere integrate in una più ampia strategia di marketing, dove Facebook Ads non può essere l’unica azione isolata.

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  • In che modo le aziende dovrebbero gestire i budget del marketing dopo COVID-19?

    In che modo le aziende dovrebbero gestire i budget del marketing dopo COVID-19?

    Sfruttare il Voucher Digitalizzazione 2020, ecco come funziona

    Tante aziende stanno lavorando in remoto da alcuni mesi. Al di fuori del marketing, la vita come la conosciamo, è cambiata drasticamente e questo ha fatto dal mio punto di vista, liberare un sacco di soldi nel budget di marketing.

    Alcune aziende hanno già ridotto i propri budget di marketing, in modo simile alla recessione del 2008-09. Una simile strategia non funzionerà sul medio periodo e soprattuto per le società più moderne e per le startup. Per uscire dalla crisi del COVID-19, le aziende devono tornare a investire soldi in marketing.

    Uno dei modi migliori e più efficaci per farlo, è concentrare gli investimenti sul digitale. Diamo un’occhiata al budget di marketing delle aziende prima del Corona Virus. Fra le prime voci di marketing ci sono:

    1. Sponsorizzazioni

    2. Omaggi e regali

    3. Eventi e fiere

    4. Seminari formativi ed eventi educativi

    Si stima che mediamente un’azienda abbia speso circa il 40% del proprio budget di marketing in eventi, mostre e fiere. Nessuna di queste attività di marketing può essere svolta in questo momento, il che significa che quei soldi sono stati sospesi e rimessi nel budget di marketing. Incentivi/contributi statali, europei e regionali mi fanno pensare che ci saranno grandi investimenti sul digitale e budget elevati per il marketing on line.

    Investire nel digitale

    Questo è il momento per le aziende di investire nel digitale, perchè durante il lock-down è stata dura avere limitazioni operative e perdere competitività con le aziende smart, che hanno continuato a lavorare agilmente ed a generare lead.

    Bisogna saper riconoscere che questa è un’opportunità per sviluppare rapidamente competenze in aree in cui l’azienda potrebbe essere stata debole. E’ il momento di:

    • rinnovare la propria infrastruttura informatica
    • affidarsi alle potenzialità del cloud
    • istrursi con i webinar
    • sfruttare la comunicazione digitale
    • investire in marketing online
    • Realizzare software, ecommerce e siti web

    Investire di più nel digitale, consentirà all’azienda di recuperare eventuali perdite nella seconda metà dell’anno. Non sfruttare gli incentivi digitali, sarebbe una perdita di risorse e di competitività che altri sfrutteranno. Le analisi storiche indicano che le strategie di spesa più lungimiranti durante una recessione, portano a prestazioni migliori quando il mercato riprenderà.

  • Che cosa è l’e-commerce?

    Che cosa è l’e-commerce?

    Anche gli imprenditori più esperti che entrano nel mondo della vendita online, hanno molto da imparare su cosa significa fare e-commerce.

    Inutile dire che l’e-commerce è cresciuto con passi da gigante. L’ascesa dei TOP player dell’e-commerce come Amazon e Alibaba a metà degli anni ’90, ha cambiato il volto del settore retail. Hanno in gran parte capitalizzato la penetrazione globale di Internet e la digitalizzazione del sistema finanziario, determinando un declino delle vendite per molte attività commerciali. La natura altamente ascesa dell’e-commerce continuerà a cambiare la vendita al dettaglio e influenzerà il comportamento dei clienti. L’avvio di un business online in piena era COVID-19 e post COVID-19, sembra un’idea interessante per molti imprenditori, ma prima che chiunque si tuffi in questo dinamico settore aziendale, occorre saper prendere decisioni nelle corde degli shop on-line. Puoi leggere tutto o spostarti ad una sezione specifica:

    Le più importanti statistiche di e-commerce del 2020

    Tipi di attività di e-commerce

    Piattaforme e-commerce: uno sguardo a dove e come avviene l’e-commerce

    Social media ed e-commerce

    Esempi di e-commerce: storie di successo e flop

    Domande frequenti sull’e-commerce (FAQ)

    Le più importanti statistiche di e-commerce per il 2020 ci dicono che

    Se sei interessato a vendere on-line, è importante conoscere un pò di statistiche sull’e-commerce, poiché sappiamo tutti che il modo migliore per comprendere un settore commerciale è attraverso l’analisi dei dati concreti.

    Inizio con le statistiche dell’e-commerce di 99Firms per il 2020, che dimostrano che l’e-commerce sta crescendo a un ritmo costante in tutto il mondo.

    • Si prevede che entro il 2040, il 95% di tutti gli acquisti avverrà tramite e-commerce.
    • Il mercato dell’e-commerce in più rapida crescita al mondo è la Cina con un valore di e-commerce stimato di 672 miliardi di $ nel 2017.
    • Gli Stati Uniti hanno i più alti tassi di penetrazione e-commerce, con circa l’80% di tutti gli utenti di Internet che effettuano almeno un acquisto/anno.
    • Il motivo principale per cui le persone effettuano acquisti on line è che possono fare acquisti quando vogliono, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
    • Circa il 43% del traffico e-commerce proviene dalla ricerca di Google (organica non Adwords).
    • I siti web a caricamento lento registrano un abbandono del 75%.

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  • Come fare una buona strategia di posizionamento per i siti web degli hotel

    Come fare una buona strategia di posizionamento per i siti web degli hotel

    La SEO hotel nel 2020 è superata? Visto che il posizionamento web attraverso una buona strategia di SEO genera un traffico stabile sul sito, la risposta è no.

    Sono uno specialista SEO da oltre 15 anni e subito dopo la laurea in Informatica (non sono mai autoreferenziale), ho cominciato da subito a occuparmi di turismo e hotel. Faccio consulenza SEO per i siti degli hotel e ho un’ottima esperienza in tutto il settore turistico, agenzie, portali, TO, DMC. Il SEO negli ultimi anni è molto cambiato, vuoi perchè sono cambiati i motori di ricerca, vuoi perchè la cultura e le informazioni SEO sono molto più disponibili per tutti.

    Purtroppo quest’ultimo vantaggio ha portato al fenomeno del Guru SEO. Io non sono un guru, semplicemente perchè i guru di posizionamento non esistono. Esiste invece lo studio approfondito delle tecniche di ottimizzazione SEO, l’aggiornamento costante, la conoscenza dei siti web e le analisi approfondite dei dati.

    Affronto l’ottimizzazione SEO del sito web in maniera scientifica, ma schietta e misurabile. Tutto parte dalla voglia di essere continuamente aggiornato e di studiare come funzionano gli algoritmi di posizionamento sui motori e le politiche di indicizzazione. La mia consulenza è diretta e comprensibile, i “guru” non esistono, esiste il lavoro, i numeri e l’analisi. Posso lavorare al SEO di base, come all’ottimizzazione di portali strutturati che hanno necessità di migliorare la performance di posizionamento. Ora ci sono i voucher digitali per lo sviluppo di strategie di marketing anche complesse ed è il momento di darsi da fare.

    SEO per il turismo

    Il SEO hotel è molto delicato perchè molti albergatori hanno già speso cifre importanti, senza ottenere risultati di posizionamento. Spesso si propongono agli hotel tecnici, che non hanno alcuna conoscenza delle problematiche di un hotel e nascono subito incomprensioni. Il mio primo passo è essere chiaro nello stabilire obiettivi reali. Ogni cliente, indipendentemente dal budget, ha assicurato un alto standard operativo, report analitici, spunti sui quali discutere, propositività e ore di lavoro in esclusiva, ma soprattutto parlerai con una persona che parla la tua stessa lingua turistica.

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  • Perchè bisogna studiare la comunicazione del sito web?

    Perchè bisogna studiare la comunicazione del sito web?

    La comunicazione è un elemento fondamentale del tuo sito web perchè determina il primo impatto che gli utenti hanno di te. Una comunicazione adeguata permette di mettere a segno il tuo primo goal, far rimanere l’utente.

    Indipendentemente dal tipo di sito web, lo studio di comunicazione è una necessità primaria. Mi capita spesso di entrare in siti web aziendali e non capire cosa propongono, in siti di hotel e non sapere dove si trovano, in siti di e-commerce e non trovare i costi di spedizione.

    Perchè la comunicazione dei siti web è scadente?

    Il sito web viene realizzato per comunicare, ma non tutti i siti comunicano bene. Le informazioni devono essere messe a disposizione in modo chiaro, perchè la navigazione su Internet è rapida e le persone vogliono capire tutto in fretta e senza sforzo.

    Spiegare cosa si fa in modo chiaro, con un lessico comprensibile e non tecnico (se non estremamente necessario). Essere molto più brevi di questo post! Ricordiamo che la comunicazione è un fine e l’usabilità del sito web è lo strumento. Spesso la cattiva usabilità (cattiva organizzazione dei contenuti, cattiva navigazione) di un sito determina una comunicazione complessa. Una strategia di comunicazione adeguata consente di valorizzare prodotti e servizi ed è chiaro che internet offra grandi opportunità.

    Come scrivere i testi del sito web

    Il testo è la forma più immediata di comunicazione. A seconda del tipo di sito, il testo può essere estremamente critico o difficile da realizzare, come nel caso dei post di un Blog con le tecniche di scrittura a clessidra, a piramide rovesciata, nutgraph. Se parliamo invece di booking ed e-commerce, la presentazione del prodotto è strategica e fare un’analisi di marketing sarà fondamentale per non sbagliare comunicazione.

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  • Devi ottimizzare i servizi Google Business per farti trovare dagli utenti che stanno vicino a te

    Devi ottimizzare i servizi Google Business per farti trovare dagli utenti che stanno vicino a te

    Con l’avvento degli smartphone, oltre il 50% di tutte le ricerche su Google sono indirizzate a trovare servizi nelle vicinanze.

    Risulta fondamentale avere

    • La pagina Google Business 
    • Una Google Map aggiornata
    • Una buona scheda Google per le ricerche geo localizzate

    Google Business è diventato uno strumento pubblicitario di vitale importanza per gli hotel, per i ristoranti e in genere per tutte le attività. Compilare bene la scheda di Google Business e nel proprio profilo pubblicare foto e offerte per mettere in evidenza ciò che distingue la tua attività, serve ai clienti buoni motivi per sceglierti.

    Cosa fare su Google my Business?

    Mettere le foto della facciata per identificarti, inserire un tour virtuale, curare le recensioni, tenere aggiornati i campi informativi, gli orari, non mettere frasi a caso, ma keywords significative per essere trovati su Google Maps.

    Nel completare i campi supplementari bisogna essere chiari e schematici. Un hotel  ad esempio può scrivere “Servizi: concierge, internet wi-fi gratuito, piscina” e non “I servizi che offriamo sono portineria e connessione internet wireless gratuita e un accesso riservato per gli ospiti alla piscina”.

    Ottimizza la descrizione dell’attività e inserisci le keywords di ricerca rilevanti e fondamentali per Google. Seleziona la categoria dell’attività con attenzione, Google permette di selezionare fino a cinque categorie. Ti consiglio di selezionare solo le categorie giuste; non perdere tempo a creare categorie personalizzate, perchè spesso Google non le prende nemmeno in considerazione e anzi può danneggiare il tuo posizionamento su Google.

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  • A cosa serve il link building?

    A cosa serve il link building?

    Saper valutare la qualità dei web link in entrata

    I web link sono come tutti sanno, le “strade” per muoversi tra le pagine dei siti, ma non tutti sanno che i collegamenti ipertestuali sono tutti differenti. A cosa serve valutare la qualità del link building? Alcuni link aiutano a migliorare il  posizionamento sul web, altri no. Attraverso delle  analisi qualitative e quantitative, gli algoritmi di Google scoprono come le pagine sono collegate tra loro e attribuiscono un peso a questi link.

    Già dal 1998 Google ha insegnato a cosa serva il link building e utilizzato i links come fossero dei voti sull’importanza di un sito web. I motori nel tempo hanno perfezionato gli algoritmi per creare sfumature di valutazione sui web link ed evitare link massivi. Per fare link building i vari backlink al tuo sito vanno valutati per:

    • attinenza e contesto
    • autorevolezza del dominio
    • varietà dell’IP di provenienza
    • tasso di crescita della quantità
    • velocità di acquisizione nel tempo
    • anchor text
    • contestualizzazione dell’anchor text
    • attributo no-follow, do-follow

    Ecco perché alla base di una buona attività di link baiting (ricerca di nuovi link), c’è sempre un gran lavoro di un esperto SEO.

    Vediamo di capire come cercare link affidabili per il tuo sito web, perchè determinano la popolarità del sito, ma anche altre metriche, come la domain authority, la fiducia, lo spam e l’affidabilità.

    Che ruolo hanno i Social nel link building?

    Twitter, Pinterest, Instagram e Facebook hanno un pò cambiato le carte in gioco. Gli ultimi anni hanno visto un enorme aumento della condivisione via Social e dei suoi effetti sui motori di ricerca.

    Google ha cominciato a incorporare un gran numero di azioni social nei suoi risultati di ricerca e ciò comporta una grande attenzione ai link di condivisione degli utenti. Sebbene sia evidente che i link social sono link importanti per il tuo sito web, i link provenienti da altri siti, sono considerati di gran lunga superiori e garantiscono un effetto SEO molto duraturo nel tempo.

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