Musei interattvi

Allestimenti museali interattivi per coinvolgere i visitatori

Il mio secondo campo di studio sono i musei. Nel corso degli ultimi 10 anni ho avuto l’opportunità di affrontare diverse tematiche museali e ho cercato di apportare la mia esperienza in campo dell’usabilità e della tecnologia, per confrontarmi con allestimenti sempre più complessi.

Dopo un primo grande hype per l’utilizzo della tecnologia multimediale, ho fatto un passo indietro e ho capito che il museo è prima di tutto un racconto, dove la tecnologia è solo un buon supporto per raccontare qualcosa. Un allestimento museale lo vedo sicuramente interattivo, ma dove le emozioni siano capaci di trasferire messaggi, utilizzando una tecnologia non invasiva. Ho cercato quindi di avere un approccio alla progettazione museale che sia più organica al messaggio, che alla strategia.

Cos’è un museo?

Mi piace sempre partire da cos’è un museo, perchè a volte, lo dimentico e lo statuto ICOM (International Council of Museums, Vianna 24 agosto 2007) me lo ricorda:

Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto.

Con Decreto Ministeriale il MIBAC (23 dicembre 2014) aggiunge “promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica”.

Il mio approccio multi disciplinare nella realizzazione di un percorso museale, mi impone di coinvolgere un team di persone, che siano in grado di avere un approccio organico all’allestimento, in funzione del budget.

Il museo custodisce, studia e comunica.

Mi piace utilizzare tanta tecnologia per coniugare messaggio ed emozione, ma calmierando la mia spinta ingegneristica; utilizzo postazioni e allestimenti interattivi e multimediali, perchè voglio usare un linguaggio moderno e appetibile per i giovani. Inoltre, cerco di rendere accessibile il contenuto, perchè seminare in cultura è un investimento indispensabile e un dovere irrinunciabile.