Categoria: Web

  • Il branding è solo roba per grandi aziende?

    Il branding è solo roba per grandi aziende?

    Il branding è comprensione del cliente, ovvero interpretare i bisogni e i desideri del pubblico. Il tuo brand deve diventare una promessa al consumatore.

    Un marchio nasce per identificare una società o un prodotto e diventa noto, quando la gente lo riconosce, senza identificare il produttore. Questo è il passaggio/effetto/strategia che tutti vorrebbero tre marketing e branding.

    Il branding non è un logo, non è la marca, non è il packaging, non è la pubblicità è la sensazione che provoca il tuo prodotto all’utente. Quindi si capisce che è qualcosa di molto più potente, perchè entra nella testa delle persone, associando sensazione e prodotto. Il branding è oltre il marketing (che è la strategia operativa).

    Il brand è la sublimazione del marketing

    Si attira col brand e si guadagna col marketing, ma occorre comunque una strategia e un budget per costruire e rendere riconoscibilo i tuoi valori.

    Quando vendi qualcosa a un cliente cosa gli vendi oltre al prodotto, cosa pensa di te, che sensazioni ha, che emozioni susciti?

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  • Perchè la SEO (search engine optimization) non viene insegnata all’università?

    Perchè la SEO (search engine optimization) non viene insegnata all’università?

    La SEO è una disciplina mutevole e trasversale sulle competenze tecniche, editoriali e comunicative delle persone. Si può insegnare o bisogna solo sperimentare?

    Uno studente universitario sperimenta subito che non ci sono molte opzioni per un corso di SEO (Search Engine Optimization), se non qualche sporadico seminario.

    Ma perchè all’università non si insegna SEO?

    Il settore SEO è in continua evoluzione

    La SEO sta cambiando continuamente, a volte anche mese per mese. Perché? Perché Google sta sempre migliorando/implementando. Google può tirar fuori, in ogni momento, modifiche al proprio algoritmo e spostare tutte le attenzioni.

    Ci sono già stati così tanti capovolgimenti, basti pensare a quando la SEO riguardava solo le keywords, anche se non pertinenti o ripetute allo sfinimento. Oggi bisogna fare i conti col mobile, i certificati SSL, le ricerche vocali; ovvero Google vuole concentrarsi sull’esperienza utente e offrire un’interazione più genuina col motore di ricerca.

    Sarebbe difficile per un professore creare un corso, se le regole e le linee guida tendono a cambiare e ad essere aggiornate costantemente.

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  • (Quasi) tutto  quello che c’è da sapere su Adwords, nella gestione fai da te

    (Quasi) tutto quello che c’è da sapere su Adwords, nella gestione fai da te

    Google Adwords subisce negli anni una serie di cambiamenti funzionali, che consentono una maggiore automatizzazione delle campagne di PPC, introducendo nuovi tool per i neofiti. Lo sai che nel fai da te, butti mediamente il 40% del budget Adwords?

    Google investe moltissimo nell’automatizzazione delle campagne Adwords. La spinta nemmeno troppo velata al fai da te è molto chiara. Quindi gli i specialisti di Adwords, come me, non servono a niente. Perchè pagare uno specialista, quando posso farmi la campagna Adwords da solo? Prova e ne uscirai con le ossa rotte e la carta di credito azzerata. E’ una storia nota.

    La mia gestione di Adwords ti farà risparmiare mediamente il 40% del budget di web marketing.

    Ormai mi occupo di Adwords da tanti anni e ho imparato che per poter creare delle campagne pubblicitarie efficienti, occorre avere esperienza, calma e soprattutto non farsi trascinare da Google nelle sperimentazioni tanto per fare.

    • Scegli dove e quando pubblicare i tuoi annunci
    • Definisci un budget su misura per la tua tasca e non spendi un euro in più
    • Hai mille dati analitici per misurare l’impatto dei annunci
    • Non c’è un limite minimo di spesa
    • Interrompi la pubblicità in qualsiasi momento
    • Paghi solo per i risultati

    Compra una delle tante bibbie di Google Adwords e parti da solo!
    Ricordati che Google ha tutto l’interesse a farti spendere tanti soldi e velocemente, Adwords è una specie di slot machine per Google.

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  • Una campagna di e-mail marketing genera ancora lead?

    Una campagna di e-mail marketing genera ancora lead?

    La comunicazione diretta via email (DEM) non è superata e una newsletter fatta bene, sensata e con contenuti curati ha buone chance nel marketing mix.

    Un hotel od un museo devono prevedere nel proprio sito web la newsletter, per realizzare un contatto diretto con l’utente (nel rispetto del GDPR) e organizzare una strategia di email marketing e newletter fatta bene. Fidati solo di Newsletter su misura.

    Naturalmente per ragioni di GDPR, di sicurezza e tecniche la newsletter deve partire da server con piattaforme dedicate di email marketing, come MailChimp, Mailforce, MailPro, Vox Mail, ecc.

    Inviare la Newsletter non è fare SPAM

    Ricorda che tutti odiamo essere invasi da email di spam, quindi prima di iniziare una campagna di email marketing, pensa a cosa scrivere di interessante. Tutti riceviamo quotidianamente email di newsletter e mediamente la percentuale di apertura e lettura è bassina (12-18%).

    Perchè apriamo poco le email di newsletter?

    Semplice, tante newsletter sono sgradite, discutibili, brutte e non ci interessano. A me personalmente, aprire una newsletter di Amazon, e-Price o Zalando, piace perchè sono interessanti e fatte bene.

    Fidati di me, l’email marketing è ad un punto di svolta. Nella mia esperienza di lavoro per vari brand, la newsletter è ancora un buon strumento di genearazione lead e ha tutta la sua dignità in una strategia di content marketing.

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  • Il posizionamento organico o naturale SEO è un’azione duratura per il sito web

    Il posizionamento organico o naturale SEO è un’azione duratura per il sito web

    Una buona attività di posizionamento naturale SEO nasce solo da testa e mani affidabili.

    Lavoro da anni per posizionare siti web e la mia affidabilità la certificano i risultati ottenuti. Al cliente spiego sempre la mia strategia di posizionamento naturale e il mio metodo di lavoro SEO,  senza trucchi, migliorando step by step la visibilità on line del tuo sito web.

    Il posizionamento puro (organico, naturale, SEO) del sito web sui motori passa per l’ottimizzazione dei testi, per lo sviluppo di un layout seo delle pagine, dal codice sorgente, dalla reputazione online e dall’autorevolezza del dominio.

    Da Cagliari in Sardegna, lavoro in web agency offrendo servizi di SEO sui siti, utilizzando l’esperienza e aggiornandomi di continuo sugli algoritmi di Google. Ottimizzare significa conoscere il codice e scrivere contenuti per il web. Solo tante ore di lavoro ti permettono di  raggiungere la prima pagina di Google e dare visibilità duratura al tuo business on line.

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  • Come scegliere un booking engine per un hotel

    Come scegliere un booking engine per un hotel

    Tariffe, distribuzione e prodotto sono tre valori che devono rimanere sempre e saldamente in mano all’hotel, che deve avere il potere di mettere l’ultima parola e gestire il rapporto con gli intermediari.

    Facile a dire difficile a fare, ma un hotel con una certa consapevolezza sulla disintermediazione, non si consegna facilmente e completamente alle OTA. Come scegliere il booking sul sito hotel è una decisione strategica per trasformare il tuo sito web in una piattaforma di lavoro (e non solo di esposizione) e continuamente operativa per la prenotazione on line.

    Nel corso degli anni ho progettato diversi booking un pò per tutta la filiera turistica (strutture ricettive, TO, DMC, consorzi, enti) e lavorato all’ottimizzazione di sistemi booking,  e posso dire che si tratta di  un sistema informatico molto complesso.

    Esistono tante variabili, mille esigenze, tanti modi diversi di gestire una prenotazione, problemi infiniti di usabilità, necessità amministrative, ecc.

    Sul come scegliere un booking hotel, mi soffermo sull’usabilità e la semplicità di prenotazione. E’ un mio cruccio, perchè spesso da utente mi sono trovato a prenotare hotel con difficoltà non indifferenti.

    Mi domando se questi booking (anche se performanti ), siano stati studiati mettendo l’utente al centro dell’attenzione.

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  • Marketing, immagine e comunicazione nel turismo

    Marketing, immagine e comunicazione nel turismo

    Il turismo deve essere innovazione e questa passa dal Marketing e dalla Comunicazione turistica

    Immagina il territorio e il tuo hotel come un negozio. Bisogna alzare la serranda ogni mattina e vendere il prondotto in concorrenza con il negoziante accanto. Il ruolo della comunicazione turistica, che prima era un aspetto solo tecnico, oggi è diventato centrale per vendere e promuovare un territorio. Studiare un piano di marketing e la comunicazione nel turismo è molto complesso.

    La strategie di marketing territoriale

    Vendere un prodotto turistico deve essere supportato da una buona strategia di comunicazione. Il discorso vale per un hotel o per un territorio, che devono sapere creare una identità con dei valori. In passato, si faceva propaganda pubblicitaria, puntando sull’illusione e sulla seduttività, oggi bisogna fare un piano di marketing turistico. Altro stile, altra forma, altro contenuto, altri mezzi culturali necessari, altra formazione. Pensiamo a quanto un cattivo commento su Facebook, possa raggiungere in tempo reale migliaia di persone, provocando danni economici al territorio.

    Progettare una strategia di comunicazione di un prodotto turistico presuppone conoscenza del territorio, del target, del mercato e di tutto l’ecosistema. Tutto molto complesso e di difficile schematizzazione, ma identifichiamo alcuni punti fermi:

    • Essere coerenti
    • Avere un coordinamento
    • Saper prodeurre una sintesi
    • Creare una rete e un sistema

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  • Web marketing per hotel? i guru sparano tante stupidaggini

    Web marketing per hotel? i guru sparano tante stupidaggini

    Il mio primo obiettivo di web marketing per un hotel è non creare illusioni, fissare step di crescita credibili, spiegare i meccanismi della visibilità on line.

    La chiarezza sulle possibilità di crescita on line in rapporto al budget di web marketing sono il mio metodo di lavoro con gli hotels. So come portare clienti nel tuo hotel costruendo una strategia di web marketing, dalle campagne di Google Adwords, al content marketing , alle attiività di social media manager.

    Il sito dell’hotel è un canale di contatto/vendita che va gestito bene e non basta di certo inserire un booking engine per ottenere prenotazioni online. Dammi retta albergatore che vendere direttamente non significa entrarre in guerra contro le OTA. La mia consulenza ti è utile ad analizzare il business on line dell’hotel e pianificare una strategia di presenza sul web, che abbia un fine: le prenotazioni.

    La ricetta perfetta di web marketing

    Per gli hotels esiste una strategia adatta e ci vuole costanza e programmazione. Saper cogliere il momento opportuno di marketing e usare budget commisurati all’hotel. Mi piace parlare di budget di web marketing, di ottimizzazione del budget e dare consigli su come distribuirlo. Utilizzo un metodo di lavoro agile e analitico per ridurre al minimo il tempo fra analisi e azione su sito web dell’hotel.

    Diffidate di chi nel web parte a mille e di chi fa piani quinquennali, ci vuole equilibrio e orizzonti medi. Sempre pronti a correggere il tiro.

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  • La checklist SEO per un buon web marketing operativo

    La checklist SEO per un buon web marketing operativo

    E’ meglio organizzarsi per pianificare al meglio e giorno per giorno il lavoro di web marketing?

    Non è necessario usare una complessa check list SEO per la vostra routine quotidiana, come faccio io. Tuttavia, vorrei convincervi che è una buona idea usare una check list per la vostra campagna di web marketing, non solo per gli smemorati, ma perché aiuta davvero. Infatti basta cercare su Google “check list web marketing” e si trova una check list per qualsiasi aspetto di marketing.

    Non tutte le check list sono uguali (adatte), quindi dovrete trovarne una che funzioni per voi. Ciò che conta è trovare il modo migliore e più efficiente per gestire la tua campagna di web marketing. Ma prima capire le ragioni per cui avete bisogno di una check list di web marketing, vediamo alcuni consigli. Per il web marketing di successo ci sono 4 tipi di liste.

    Problem finding
    Il web marketing è tutto nel trovare e risolvere i problemi e non è possibile correggere ciò che non hai trovato. Così una delle prime liste di controllo che si possono adottare è quella che vi aiuterà a trovare i problemi da risolvere. Questa potrebbe essere un elenco di strumenti necessari per eseguire l’analisi del vostro sito web e trovare i problemi comuni.

    Problem Solving
    Una volta che sai qual è il problema, va risolto. A volte la soluzione potrebbe non essere veloce e facile come si spera. Per esempio, le pagine web ottimizzate non sono state indicizzate dai motori di ricerca. Una lista di controllo della risoluzione problemi può aiutare molto.

    How To
    Separo queste dalle liste di problem solving, perché a volte non si sta cercando di risolvere un problema, ma si cerca una soluzione. Ad esempio, si potrebbe desiderare una lista di controllo su come impostare un profilo Facebook o come ottimizzare un testo SEO.

    To Do
    Le To-do list non ti dicono come fare le cose, ma ti dicono che cosa fare. Non possono essere dettagliate come le how-to list, ma spesso hanno una maggiore longevità. Poiché le tecnologie cambiano abbastanza velocemente, una lista di ottimizzazione SEO sarebbe vecchia dopo sei mesi; le cose da fare sono più o meno universali, con pochi cambiamenti di anno in anno.

    Frequenza della check list SEO

    Quando si lavora verso l’efficienza (cioè lavorare meglio e non di più), è una buona idea scindere in più sotto gruppi le checklist. Uno dei modi per farlo è quello di organizzarsi con la frequenza. Quando si dispone di elenchi separati di compiti quotidiani e settimanali, non ci si deve preoccupare di cosa c’è da fare oggi e di cosa rimandare a domani.

    Giornaliera: Il web marketing ha un sacco di elementi quotidiano da fare. Alcuni di questi potrebbero essere di controllare il ranking del sito, assicurarsi che le pagine ottimizzate vengono memorizzate nella cache, condividere via social media. Deve essere la prima cosa che fai ogni giorno e la tua checklist ti impedisce di dimenticare qualcosa.

    Settimanale o mensile: Alcune attività non hanno bisogno di essere completate tutti i giorni. Dobbiamo dare la priorità a ciò che deve essere fatto ora e quello dopo. Ad esempio, il controllo quotidiano del ranking potrebbe essere importante durante l’esecuzione di un test sul sito, ma normalmente, una volta al mese è, è una frequenza necessaria. L’obiettivo è quello di trascorrere del tempo, solo sulle cose che hanno il massimo valore in un determinato momento.

    Annua: Ci sono alcune cose che dovrebbero essere riviste su base annuale. Sicuramente il rinnovo del dominio o una completa analisi top-to-bottom del sito negli ultimi 12 mesi. Qualunque cosa sia, queste liste di controllo annuali possono contribuire a rendere certi i risultati ottenuti e fissare gli obiettivi che devono essere ancora raggiunti.

    Check list SEO con priorità

    Non tutte le azioni sono uguali e non tutti i punti sono essenziali, solo perché stanno sulla vostra lista di controllo. E ‘una buona idea organizzare la checklist per priorità, concentrandosi prima sugli elementi più di impatto. Critico: Tutto quello di un elenco critico, deve essere la vostra priorità e va completato. Gli elementi critici sono quelli che, se non fatti, probabilmente causeranno danni al sito e un mancato ROI. Importante: Una volta che i punti critici sono stati completati, bisogna passare a quelli che sono ritenuti importanti. Per la maggior parte non saranno decisivi per il successo, ma porteranno sicuramente risultati migliori.

    Bassa priorità: Questi elementi non hanno bisogno di essere fatti e hanno poca importanza nella campagna di web marketing. Sono gli elemnti in più, che rendono il lavoro più completo, ma si fanno solo quando si ha tempo.

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  • Alcune regole di Adwords per gli hotel fai da te

    Alcune regole di Adwords per gli hotel fai da te

    Prima di tutto fai un’analisi della pressione competitiva dei portali (OTA) sulle keywords che vuoi utilizzare e sul tuo nome hotel

    Le campagne Adwords sono molto più complicate di come Google le voglia far sembrare (vedi tool come Google Express), le funzionalità sono davvero centinaia e l’albergatore è meglio che non faccia da sè. Affidatevi sempre a mani esperte di web marketing, ma voglio comunque dare alcuni consigli agli hotel meno esperti e che non vogliono/possono avere un consulente per le campagne Adwords.

    Sono pochi spunti utili per migliorare davvero il tasso di conversione o semplicemente ottimizzare la campagna Adwords e ottenere risultati di visibilita per il tuo sito web.

    Cosa tenere sotto controllo per Adwords

    • Intanto non confondere il risultato della campagna Adwords, con il tasso di conversione del sito web
    • Testare e fare varie prove di annunci per vedere cosa converte meglio
    • Guardare sempre cosa fanno gli hotel competitor
    • Prendere coscienza del proprio prodotto hotel

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